di Lampedusa e Linosa

Attacchi di Parigi, lunedì momento di riflessione

epa05026829 A french flag and flowers are placed at a memorial set near the Bataclan concert venue in Paris, France, 15 November 2015. More than 120 people have been killed in a series of attacks in Paris on 13 November, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said. French President Francois Hollande says that the attacks in Paris were an 'act of war' carried out by the Islamic State extremist group.  EPA/JULIEN WARNANDI gravissimi fatti di Parigi rappresentano un attacco al cuore dell’Europa senza precedenti. Un attacco al quale dobbiamo subito dare una riposta, innanzitutto educativa e culturale. PorteOuverte, Porta Aperta, è stata la parola d’ordine lanciata sui social network dai cittadini di Parigi subito dopo gli attacchi terroristici, per offrire un riparo a chi era in strada terrorizzato. Una reazione di grande civiltà e coraggio.
Porta Aperta deve essere anche la nostra risposta. Non possiamo restare indifferenti, paralizzati e chiuderci nelle nostre paure. Per questo, invito le scuole, le università, le istituzioni dell’Alta formazione artistica e musicale a dedicare, nella giornata di lunedì, un minuto di silenzio alle vittime della strage parigina e almeno un’ora alla riflessione sui fatti accaduti. Porte Aperte significa anche coinvolgere la cittadinanza, le famiglie.
Le nostre scuole, le nostre università, i nostri centri di ricerca sono il primo luogo dove l’orrore può essere sconfitto, a diversi livelli di consapevolezza, che resta l’antidoto più efficace di fronte alla violenza e a questa guerra senza frontiere e senza eserciti.
I nostri ragazzi hanno il diritto di sapere, di conoscere la storia, di capire da dove nasce ciò che stiamo vivendo in queste ore. Il nostro patrimonio di valori può essere difeso solo se le nuove generazioni sono aiutate ad uscire dall’indifferenza. Non possiamo cambiare ‘canale’ davanti a queste immagini di morte. Dobbiamo parlarne con i nostri studenti e aiutarli a capire che c’è e ci potrà sempre essere un principio di ricostruzione della nostra identità in cui credere e riconoscersi. E dobbiamo aiutarli a rifiutare, oggi più che mai, qualsiasi tentazione xenofoba o razzista. È già successo tante volte nella storia, siamo figli e nipoti di persone che hanno dato la vita per affermarlo. L’educazione è il primo spazio in cui riaffermare i nostri valori, le nostre radici, quindi la nostra libertà.
Grazie ragazzi, grazie insegnanti, professori e ricercatori per il vostro impegno e per la vostra testimonianza.
Firmato
Stefania Giannini

epa05025543 People gather around a symbol of the Eiffel Tower created with lighted candles during a rally in honor of the victims of the terrorist attacks in Paris, in Lausanne, Switzerland, 14 November 2015. At least 120 people have been killed in a series of attacks in Paris on 13 November, according to French officials. Eight assailants were killed, seven when they detonated their explosive belts, and one when he was shot by officers, police said.  EPA/SALVATORE DI NOLFIPrendendo le mosse dal messaggio del Ministro della P.I. Stefania Giannini, la dirigente scolastica dell’istituto Omnicomprensivo “L.Pirandello” di Lampedusa e Linosa, a nome di tutta la comunità scolastica, si associa alla ribellione, agli inumani atti di terrorismo stringendosi al popolo francese e invita i docenti di ogni ordine e grado a dedicare un minuto di silenzio alle vittime della strage parigina e ad avviare da lunedì una riflessione in questo momento così particolare per la società occidentale.
La nostra scuola, che opera in questa isola, luogo simbolo della Porta d’Europa, da sempre pronta ad accogliere i migranti che fuggono dal terrore, non deve e non può restare estranea a questa sconvolgente tragedia.
Confrontarsi con letture e dare spazio a conversazioni guidate che riguardino la libertà dell’Uomo, e anche la sua sicurezza, rappresenterà un importante momento di crescita affinché i nostri alunni siano aiutati a capire che, al di là dell’odio xenofobo e razzista, c’è e ci potrà sempre essere spazio per riaffermare i valori della libertà.

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downloadAttentati a Parigi tratto da Repubblica.it

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