di Lampedusa e Linosa

Alternanza Scuola – Lavoro

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO A.S. 2015/2016 – STAGE.

LogoAlternanzaLa legge 13 luglio 2015, n.107 ha inserito organicamente l’Alternanza scuola lavoro  nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione, stabilendo per le classi liceali un monte ore obbligatorio di 200 ore da svolgere nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso.

Inoltre, in base alla legge 107/2015, le esperienze di alternanza dal corrente anno scolastico 2015/16 coinvolgeranno, a partire dalle classi terze, tutti gli studenti.

Come precisato nella Guida operativa del MIUR “attraverso l’alternanza scuola lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarità dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell’impresa/struttura ospitante non sono più considerati come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell’apprendimento. Il modello dell’alternanza scuola lavoro intende non solo superare l’idea di disgiunzione tra momento formativo ed operativo, ma si pone l’obiettivo più incisivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”.

Il Liceo Scientifico “E. Majorana” dell’Istituto Omnicomprensivo “L. Pirandello” di Lampedusa e Linosa nel corrente anno scolastico ha progettato percorsi di  Alternanza Scuola-Lavoro nell’ambito dell’accoglienza turistica: in tal senso, l’alternanza risponde a questo bisogno di creare una sinergia tra scuola e territorio in un’ottica collaborativa per lo sviluppo di professionalità allineate alla domanda del mercato.

La ricchezza del percorso è data anche dalla possibilità che esso offre agli studenti di accedere a luoghi di formazione diversi da quelli istituzionali, le aziende, dove valorizzare al meglio le potenzialità personali e sviluppare competenze trasversali, per consentire una preparazione professionale adeguata e favorire l’orientamento degli studenti nelle scelte lavorative.

Il progetto ha come destinatari gli alunni delle classi del secondo biennio e dell’ultima classe della Scuola Secondaria di II grado e prevede per il Liceo Scientifico un percorso di 200 ore complessive così ripartite:

Anno scolastico N. ore orientamento e preparazione generale N. ore di stage presso aziende in convenzione
2015/2016 20 ore 50 ore
2016/2017 20 ore 50 ore
2017/2018 20 ore 40 ore

Per permettere la realizzazione dei percorsi in Alternanza Scuola-Lavoro sono stati individuati all’interno dei consigli di classe i docenti con specifiche funzioni di tutor interni.

La funzione di tutor interno sarà incentivata con fondi a carico del MIUR.

Il tutor interno assumerà  il ruolo di assistenza e guida degli studenti e di garanzia per un corretto svolgimento dei percorsi in “Alternanza” (Art.5 D.Lgs N.77 del 15/4/2005).

Pertanto dovrà:

  • Coordinarsi con il docente referente per l’alternanza
  • Raccogliere il Patto formativo sottoscritto dai genitori e dallo studente
  • Coordinarsi con il tutor formativo esterno
  • Curare assieme al tutor esterno la valutazione dell’esperienza per ciascuno studente utilizzando l’apposita modulistica

Il tutor interno inoltre svolge le seguenti funzioni:

  1. elabora, insieme al tutor esterno, il percorso formativo personalizzato che verrà sottoscritto dalle parti coinvolte (scuola, struttura ospitante, studente/soggetti esercenti la potestà genitoriale);
  2. assiste e guida lo studente nei percorsi di alternanza e ne verifica, in collaborazione con il tutor esterno, il corretto svolgimento;
  3. gestisce le relazioni con il contesto in cui si sviluppa l’esperienza di alternanza scuola lavoro, rapportandosi con il tutor esterno;
  4. monitora le attività e affronta le eventuali criticità che dovessero emergere dalle stesse;
  5. valuta, comunica e valorizza gli obiettivi raggiunti e le competenze progressivamente sviluppate dallo studente;
  6. promuove l’attività di valutazione sull’efficacia e la coerenza del percorso di alternanza, da parte dello studente coinvolto;
  7. informa ed aggiorna il Consiglio di classe sullo svolgimento dei percorsi, anche ai fini dell’eventuale riallineamento della classe;
  8. assiste il Dirigente Scolastico nella redazione della scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate le convenzioni per le attività di alternanza, evidenziandone il potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione.

 

Valutazione delle attività di alternanza scuola lavoro in sede di scrutinio

La certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’alternanza scuola lavoro può essere acquisita negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell’ultimo anno del corso di studi. In tutti i casi, tale certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente.

 

Sulla base della suddetta certificazione, il Consiglio di classe procede:

 

  1. a) alla valutazione degli esiti delle attività di alternanza e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di condotta; le proposte di voto dei docenti del Consiglio di classe tengono esplicitamente conto dei suddetti esiti;

 

Per quanto riguarda la frequenza dello studente alle attività di alternanza, nelle more dell’emanazione della “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro, concernente i diritti e i doveri degli studenti della scuola secondaria di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione di cui all’articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.53, come definiti al decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77”, ai fini della validità del percorso di alternanza è necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto.

 

In ordine alle condizioni necessarie a garantire la validità dell’anno scolastico ai fini della valutazione degli alunni, ai sensi dell’art.14, comma 7, del d.P.R. 22 giugno 2009, n.122 e secondo le indicazioni di cui alla circolare MIUR n. 20 del 4 marzo 2011, si specifica quanto segue:

 

  • nell’ipotesi in cui i periodi di alternanza si svolgano durante l’attività didattica, la presenza dell’allievo registrata nei suddetti percorsi va computata ai fini del raggiungimento del limite minimo di frequenza, pari ad almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, oltre che ai fini del raggiungimento del monte ore previsto dal progetto di alternanza;

 

  • qualora, invece, i periodi di alternanza si svolgano, del tutto o in parte, durante la sospensione delle attività didattiche (ad esempio, nei mesi estivi), fermo restando l’obbligo di rispetto del limite minimo di frequenza delle lezioni, la presenza dell’allievo registrata durante le attività presso la struttura ospitante concorre alla validità del solo percorso di alternanza che richiede, come sopra specificato, la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto.

 

I risultati finali della valutazione vengono sintetizzati nella certificazione finale. Il tutor formativo esterno, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77, «…fornisce all’istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attività dello studente e l’efficacia dei processi formativi».

La valutazione finale degli apprendimenti, a conclusione dell’anno scolastico, viene attuata dai docenti del Consiglio di classe, tenuto conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal tutor esterno sulla base degli strumenti predisposti. La valutazione del percorso in alternanza è parte integrante della valutazione finale dello studente ed incide sul livello dei risultati di apprendimento conseguiti nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno.

 

Il tutoring interno avverrà di norma senza presenza nella struttura ospitante.

Per realizzare un efficace coordinamento tra tutor interno e tutor esterno è comunque auspicabile che il tutor interno, qualora possibile, presenzi ad una o più giornate di stage.

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