di Lampedusa e Linosa

Attività Progettuali Scuola Secondaria di I Grado

XIV CONCORSO NAZIONALE “TRICOLORE VIVO” “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione …” (Art. 21 della Costituzione)

Oggi, martedì 19 marzo, il nostro istituto ha vissuto due importanti eventi in occasione della XIV edizione del concorso nazionale “Tricolore Vivo”: alle 8,30, in Piazza Libertà, ha avuto luogo l’alzabandiera con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine; dalle 10,30 alle 13,30, nell’aula magna, si è svolta la cerimonia di premiazione degli elaborati realizzati dai nostri studenti.

Il concorso nazionale “Tricolore Vivo”, rivolto alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Regione Siciliana e delle altre Regioni d’Italia, è stato indetto dall’Associazione Italiana Genitori della Regione Sicilia, dalla Città Metropolitana di Palermo, dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, dal CeSVoP Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo; esso rientra tra le attività del progetto “EducataMente”, finanziato dal MIUR all’Associazione Italiana Genitori. Al concorso, finalizzato a sensibilizzare il mondo della scuola alla conoscenza della Carta Costituzionale, dell’Inno Nazionale ed al rispetto del nostro Tricolore, simbolo per eccellenza dell’unità nazionale, hanno partecipato anche altri istituti scolastici delle Regioni d’Italia.

Per partecipare al concorso, i nostri alunni, guidati dai loro insegnanti, sono stati invitati a riflettere sul significato dell’art. 21 della Costituzione Repubblicana in merito al concetto che: «Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione…». Gli allievi hanno espresso le proprie considerazioni su detto articolo che esalta la libertà di espressione del pensiero, attraverso componimenti scritti, audiovisivi, fotografici, informatici e grafico-pittorici.

Anche la cerimonia, svoltasi oggi nell’aula magna, è stata occasione di riflessione sulla stessa tematica grazie agli studenti della 2A della Scuola Sec. di I grado che hanno interpretato una favola di Fedro; agli alunni della  IV del Liceo Scientifico che hanno commentato la mancata libertà di stampa presente ancora in alcuni paesi del mondo; alla classe IIIB della Scuola Sec. di I grado che ha trattato il tema “Articolo 21 e Network”; a Elena, alunna della classe IIA del Liceo Scientifico, che è stata portavoce della riflessione dell’art.21 ideata dal docente di diritto Prof. Mamo Salvatore; alla giornalista, nonché docente del nostro Istituto, professoressa M. Rita Savitteri, che ha trattato l’articolo 21 della Costituzione italiana;  e agli interventi del Sindaco dott. S. Martello, del Dirigente Scolastico Prof. C. Argento, del Dottore Bartolo Pietro e del dott. Sebastiano Maggi, Presidente dell’associazione A.Ge. Sicilia.

L’evento, allietato dal coro e da una rappresentanza dell’orchestra scolastica diretti dal maestro Valentina Alabiso ed accompagnati dai docenti di strumento Alessandro Baronello, Salvatore Macaluso ed Angelo Spadafora, si è concluso con la premiazione dei lavori che in modo più originale hanno espresso il tema richiesto.Gli stessi lavori verrano spediti alla Commissione centrale istituita a Palermo perché vengano valutati anche in ordine alla premiazione finale.

Hanno ricevuto la targa le seguenti classi vincitrici:

Sez. 4 e 5 anni scuola dell’infanzia

5B scuola primaria

2A scuola secondaria di primo grado

1A liceo scientifico

Alunni partecipanti della scuola di Linosa.

Hanno ricevuto gli attestati di merito: l’alunno Anthony Caruana della scuola primaria, la 3D della scuola secondaria di primo grado e la 3 B del liceo scientifico.

Hanno partecipato alla cerimonia, oltre agli studenti coinvolti, ai loro docenti e ai loro genitori, una rappresentanza delle forze dell’ordine e la commissione giudicatrice dei lavori composta dal Sindaco di Lampedusa e Linosa, dott. Salvatore Martello, dal Dirigente scolastico, prof. Claudio Argento, dal Presidente dell’associazione A.Ge. Sicilia, dott. Sebastiano Maggio e da due genitori, Sig.ra Catia Martorana e Sig. Pietro Aiello e dalla Prof.ssa Pavia Giuseppina.

Alla fine dell’evento  è stato offerto un rinfresco dagli studenti dell’I.P.S.E.O.A..

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“Pietra d’inciampo”: il MIUR ha assegnato la targa commemorativa all’istituto Omnicomprensivo di Lampedusa

 

Giorno 28 gennaio alle ore 16.30 presso la scuola secondaria di I grado, si è tenuta la cerimonia d’installazione della “Pietra d’inciampo” assegnata dal MIUR in occasione del Giorno della Memoria.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel Novembre del 2005, ha scelto il 27 Gennaio di ogni anno come giorno per commemorare le vittime dell’Olocausto. Il Ministero dell’Istruzione, in considerazione dell’alto valore educativo e formativo della Giornata, ha promosso un’iniziativa, realizzata dall’agenzia di stampa Dire – Diregiovani e dall’Istituto di Ortofonolgia, per indurre i ragazzi a riflettere sul rispetto di quei diritti che sono alla base della società civile e tener vivo il drammatico ricordo della Shoah. L’iniziativa ha preso spunto  dal lavoro dell’artista tedesco Gunter Demnig, che, fin dal 1992, ha dato il via all’opera di installazione, nelle diverse città europee,  delle pietre d’inciampo, piccole targhe d’ottone, grandi quanto un sampietrino, collocate davanti la porta della casa nella quale abitò un deportato, e di questi ne recano il nome, l’anno di nascita, la data e il luogo della deportazione, e la data di morte. Lo scopo delle suddette pietre è quello di preservare la memoria delle deportazioni, e l’inciampo rappresenta metaforicamente un invito alla riflessione. Lo stesso obiettivo hanno le targhe commemorative realizzate dal Miur e distribuite a cento scuole italiane.  

Il nostro Istituto Scolastico è stato individuato tra le 100 scuole, distribuite su tutto il territorio nazionale, destinatarie di tale targa.

Consapevoli dell’importanza della memoria e onorati per essere stati scelti dal MIUR, docenti ed alunni del nostro istituto hanno offerto alla comunità locale un momento di riflessione sulla Shoah affinché simili eventi drammatici non possano mai più accadere. La cerimonia, conclusasi con la posa della targa commemorativa nell’atrio della scuola secondaria di primo grado, è stata una toccante e sentita occasione per riflettere sul pericolo rappresentato dall’odio e dall’intolleranza tra gli uomini.

Articoli e video correlati:

ASSEMBLEA STUDENTESCA DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DEDICATA ALLA COMMEMORAZIONE DELLE VITTIME DELL’OLOCAUSTO

Giornata della Memoria a Lampedusa, Anna Sardone e la piccola Edda

Giornata della Memoria a Lampedusa, Don Carmelo La Magra

Giornata della Memoria a Lampedusa, Elisabetta Cappello, Giuseppe Partinico

 

Incontri di Educazione Sanitaria

L’ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO DI LAMPEDUSA HA ORGANIZZATO NEI GIORNI
25 – 26 – 27 FEBBRAIO 2019
IN COLLABORAZIONE CON L’UNITA’ OPERATIVA DI PREVENZIONE “PALERMO 1”

DELLA ASP DI PALERMO

DEGLI INCONTRI CON GLI ALUNNI DELLE V CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA E LE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO

RESPONSABILE SCIENTIFICO dott. GIOVANNI LA MANTIA
esperto in Promozione della Salute
ed Educazione Sanitaria

 

INCONTRO RISERVATO AI GENITORI: LUNEDI’ 25 FEBBRAIO 2019 ALLE ORE 16,00
PRESSO L’AULA MAGNA DEL LICEO SCIENTIFICO

LOCANDINA PROGETTO ALLA SALUTE

La Perugia-Assisi inizia dalla Porta d’Europa di Lampedusa

È partita dalla Porta d’Europa di Lampedusa sabato 6 ottobre l’edizione 2018 della classica marcia non violenta e per la pace PerugiaAssisi.

I nostri studenti hanno incontrato in videoconferenza gli oltre tremila studenti  già presenti a Perugia in vista della partenza della marcia che ha avuto luogo oggi 7 ottobre, dando testimonianza con la loro presenza di credere nei valori della pace e dell’accoglienza, dell’ integrazione e della solidarietà.

Ecco il pensiero espresso dai ragazzi della scuola di Lampedusa.

Quanto è difficile parlare di pace oggi in un mondo dilaniato dalle guerre, dall’odio, dal rancore!

Come può esserci pace se noi per primi non siamo capaci di superare le nostre piccole incomprensioni, i nostri litigi? Se non siamo capaci nel nostro vivere quotidiano, in famiglia, a scuola, sul posto di lavoro, di andare incontro agli altri con spirito di solidarietà, di amicizia, di fratellanza? Come possiamo costruire la pace se non siamo disposti a mettere in gioco niente di noi stessi per aiutare chi abbiamo vicino e se chiudiamo le nostre orecchie e i nostri cuori ai bisogni degli altri? La pace non è facile, la pace richiede un impegno quotidiano. E a volte è necessario cercarla anche se gli altri non ci aiutano.

Ognuno deve fare la sua parte: anche se l’obiettivo ci sembra troppo lontano, anche se sembra inutile, anche se gli altri ci guardano con diffidenza e scetticismo.

La conoscete la storia del colibrì?

Narra una leggenda che un giorno, nella foresta, scoppiò un grande incendio. Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati, mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà. Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume. Ma ormai le fiamme stavano arrivando anche lì. Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e continuò la sua corsa sospinto dal vento. Il colibrì, però, non si perse d’animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia e lasciarla cadere sulle fiamme. Gli altri animali lo guardavano e lo deridevano.

Il leone gli chiese: – Cosa pensi di fare?

L’uccellino gli rispose: – Cerco di spegnere l’incendio.

– Ma non ce la farai mai!

-Forse, disse l’uccellino, ma intanto faccio la mia parte!

Ecco! Come il colibrì ognuno di noi dovrebbe prendere la sua piccola goccia e tutti insieme dovremmo contribuire a spegnere il fuoco dell’odio e della guerra.

Alcuni momenti della marcia.

Musica che passione!

L’esperienza della musica d’insieme rappresenta, per gli allievi, una significativa occasione di aggregazione sociale e contribuisce ad accrescere la sensibilità sia interpersonale che musicale: i concerti sono la tappa finale di un percorso didattico scandito da diversi momenti musicali importanti, che hanno arricchito il bagaglio culturale dei nostri alunni.

Per questi motivi, nei giorni 6,  7 e 8  giugno 2018, gli alunni della scuola secondaria di I grado ad indirizzo musicale si sono esibiti come protagonisti dei “Pomeriggi Musicali” curati dai docenti di strumento Alabiso, Buscemi, Palmisano e Sanzone. Gli alunni hanno dato prova di aver raggiunto ottimi obiettivi musicali, confrontandosi nella formazione della musicalità del singolo, rimanendo in un clima sereno e gioioso.

Per primi, nella giornata del 6 giugno, si sono esibiti gli alunni delle classi di pianoforte e di  flauto; il giorno dopo è stata la volta degli alunni delle classi di violino e di chitarra. Tutti hanno dato  prova di grande impegno  alternandosi in performance soliste, in ensemble, a quattro mani e in gruppi misti. Le classi hanno presentato brani tratti da diverse fonti: musica folk, tradizionale di origine europea, musica leggera, musica classica. 

A conclusione dei Pomeriggi musicali il concerto finale: l’orchestra al completo, diretta dai docenti di strumento ed il coro dell’Istituto Omnicomprensivo “L. Pirandello”,   Le voci del mare, diretto dalla docente Alabiso. L’orchestra ha presentato arrangiamenti per i quattro strumenti del nostro istituto: Yesterday dei Beatles, l’Autunno di Vivaldi, Canone di Pachelbel, Dolce sentire e Danza ungherese n. 5 di Brahms. Il coro invece ha spaziato dalle colonne sonore, come La vita è bella di Piovani, a brani tratti dal repertorio tradizionale in lingua afro-americana, accompagnati agli strumenti dai docenti dell’Istituto.

Grande compiacimento per gli eventi musicali realizzati è stato espresso infine dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Rosanna Genco, che a conclusione del concerto è intervenuta salutando gli alunni e le loro famiglie.

Ecco alcuni momenti del concerto finale.

I “Pupi” siciliani, una tradizione da difendere e conservare

Gli studenti delle classi prime e seconde della scuola secondaria di I grado hanno partecipato, la mattina del 21 settembre, allo spettacolo dell’Opera dei Pupi, organizzato presso il nostro Istituto grazie all’iniziativa di Giacomo Sferlazzo e del collettivo Askavusa.

A portare in scena le avventure, i combattimenti, gli amori dei famosi paladini di Francia è stata la compagnia Carlo Magno e il “puparo” Enzo Mancuso, ultimo discendente della omonima famiglia che già nel 1928 aveva aperto un teatro dei pupi siciliani nel quartiere Borgo Vecchio di Palermo.

Prima della rappresentazione, Mancuso ha raccontato, in modo molto piacevole e coinvolgente, le origini e le peculiarità di questa gloriosa tradizione siciliana che affonda le sue radici in un passato molto lontano. Risalgono al 1700 le rappresentazioni  delle “farse” con i cosiddetti pupi “in paggio”, cioè non armati. Contemporanee sono le “vastasate” che portavano in scena episodi della vita dei quartieri popolari. Nello stesso periodo si diffondono i “cunti” la cui origine risale addirittura agli “aedi” del mondo greco. Prendendo spunto anche da queste narrazioni si arrivò all’introduzione dei pupi armati le cui storie derivano dall’antica Chanson de Roland e dal Ciclo carolingio con i suoi protagonisti: i paladini al seguito di Carlo Magno che combattono per difendere la cristianità dal pericolo dei Turchi infedeli.

Molto interessante anche il racconto del difficile mestiere del puparo, condotto con tecniche che sono rimaste invariate nel tempo, ma che oggi rischia di scomparire con il diffondersi della tecnologia. A perpetuare la tradizione, infatti,  rimangono ancora solo poche famiglie di pupari.

Mancuso ha ricordato come anche a Lampedusa vi fosse un cultore e profondo conoscitore dell’Opera dei Pupi, Carmelo Maggiore detto “il Conte”,  che fino ad alcuni anni fa era un puparo e realizzava spettacoli sulla nostra isola.

La reazione dei nostri studenti di fronte ad uno spettacolo per molti di loro del tutto nuovo è stata di entusiasmo e di sorpresa: la rappresentazione dei combattimenti, i diversi personaggi in scena con gli elementi che li caratterizzano, gli “effetti speciali” sonori, la bellezza delle scene che di volta in volta  fanno da sfondo hanno completamente catturato l’attenzione dei ragazzi.

A fine spettacolo la Compagnia ha voluto fare un ulteriore regalo al pubblico di studenti e insegnanti mostrando ciò che avviene dietro le quinte. I ragazzi hanno potuto ammirare la maestria con cui i pupi sono manovrati e scoprire come vengono prodotti i diversi effetti sonori che danno ritmo alle scene. Un’esperienza veramente unica!

Nel saluto finale la nostra Dirigente prof.ssa Rosanna Genco ha voluto sottolineare la valenza culturale di questa iniziativa e l’importante ruolo della scuola nella diffusione della conoscenza e a favore della conservazione di una tradizione artistica di tale rilievo.

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