di Lampedusa e Linosa

Attività Progettuali Scuola Secondaria di II Grado

Open Day: la Scuola Secondaria di II grado si presenta

Scuola aperta agli studenti della secondaria di primo grado accompagnati dalle famiglie, per presentare insieme ai docenti i percorsi didattici, gli ambienti e le nuove metodologie di apprendimento della Scuola Secondaria di II grado.

Si è svolto infatti oggi, 17 gennaio 2019, il consueto appuntamento per il nostro istituto con l’Open Day, la speciale giornata di orientamento dedicata agli studenti delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado che, entro il 31 gennaio, dovranno decidere quale istituto superiore frequentare nel prossimo anno scolastico. I ragazzi, accompagnati dai familiari, hanno potuto conoscere i docenti e gli studenti del Liceo Scientifico, del Tecnico Turistico e del Professionale Alberghiero, i quali hanno fatto da ciceroni mostrando ai visitatori le aule, i laboratori, le attività e le metodologie di studio.

L’Open Day è un’occasione divertente e importante per comprendere come funziona la nostra scuola e gli alunni, assieme alle famiglie, hanno sicuramente trascorso una divertente ed istruttiva giornata, mostrando molto interesse nei confronti delle attività proposte. Ecco alcuni momenti.

La Perugia-Assisi inizia dalla Porta d’Europa di Lampedusa

È partita dalla Porta d’Europa di Lampedusa sabato 6 ottobre l’edizione 2018 della classica marcia non violenta e per la pace PerugiaAssisi.

I nostri studenti hanno incontrato in videoconferenza gli oltre tremila studenti  già presenti a Perugia in vista della partenza della marcia che ha avuto luogo oggi 7 ottobre, dando testimonianza con la loro presenza di credere nei valori della pace e dell’accoglienza, dell’ integrazione e della solidarietà.

Ecco il pensiero espresso dai ragazzi della scuola di Lampedusa.

Quanto è difficile parlare di pace oggi in un mondo dilaniato dalle guerre, dall’odio, dal rancore!

Come può esserci pace se noi per primi non siamo capaci di superare le nostre piccole incomprensioni, i nostri litigi? Se non siamo capaci nel nostro vivere quotidiano, in famiglia, a scuola, sul posto di lavoro, di andare incontro agli altri con spirito di solidarietà, di amicizia, di fratellanza? Come possiamo costruire la pace se non siamo disposti a mettere in gioco niente di noi stessi per aiutare chi abbiamo vicino e se chiudiamo le nostre orecchie e i nostri cuori ai bisogni degli altri? La pace non è facile, la pace richiede un impegno quotidiano. E a volte è necessario cercarla anche se gli altri non ci aiutano.

Ognuno deve fare la sua parte: anche se l’obiettivo ci sembra troppo lontano, anche se sembra inutile, anche se gli altri ci guardano con diffidenza e scetticismo.

La conoscete la storia del colibrì?

Narra una leggenda che un giorno, nella foresta, scoppiò un grande incendio. Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati, mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà. Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume. Ma ormai le fiamme stavano arrivando anche lì. Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e continuò la sua corsa sospinto dal vento. Il colibrì, però, non si perse d’animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia e lasciarla cadere sulle fiamme. Gli altri animali lo guardavano e lo deridevano.

Il leone gli chiese: – Cosa pensi di fare?

L’uccellino gli rispose: – Cerco di spegnere l’incendio.

– Ma non ce la farai mai!

-Forse, disse l’uccellino, ma intanto faccio la mia parte!

Ecco! Come il colibrì ognuno di noi dovrebbe prendere la sua piccola goccia e tutti insieme dovremmo contribuire a spegnere il fuoco dell’odio e della guerra.

Alcuni momenti della marcia.

Presentazione Miniricettario: U Manciari ‘Mpidusanu

Il cibo richiama alla quotidianità, alle radici, alla nostra identità e alla nostra cultura.
Il cibo, non solo permette ad una comunità di sopravvivere, ma di esistere. Tutto ciò che noi siamo affonda le sue radici nel passato. Rinunciare alla storia equivale a cancellare la propria identità.
La III A dell’Istituto Omnicomprensivo ad Indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, col Patrocinio del Forum Lampedusa Solidale, presenterà lunedì 1 ottobre 2018 alle ore 18:30 presso la Biblioteca Ibby Lampedusa, il Miniricettario U Manciari ‘Mpidusano, una raccolta di gustose ricette tradizionali lampedusane. 
Per l’occasione gli studenti saranno lieti di offrire ai gentili ospiti una piccola degustazione.

Finale torneo di Pallavolo A.S. 2017 2018

Si sono svolte in un clima di grande festa, alla presenza di tanti studenti e tifosi nella palestra della Scuola Secondaria di II grado, le due finali del torneo di pallavolo per l’A.S. 2017 2018.

A conquistare il primo posto nella competizione organizzata dal prof. Fabio Galluzzo e dal Comitato Studentesco, è stata la classe VB del Liceo Scientifico mentre, al secondo posto, si è classificata la IIIA del Liceo Scientifico. Il terzo posto è andato alla classe VA del Liceo Scientifico.

Al termine della gara si è svolta  in aula magna la cerimonia di premiazione alla presenza del Dirigente Scolastico prof.ssa Rosanna Genco, del prof. Fabio Galluzzo e del prof. Fabio Giovanetti che, per l’occasione,  ha ricevuto una targa di riconoscimento per l’impegno profuso in favore degli alunni della scuola di Lampedusa negli anni scolastici scorsi.

Infine gli alunni dell’I.P.S.O.E.A., guidati dai docenti prof. Gallina, Vullo e Maraventano, hanno offerto ai graditi ospiti un gustoso e buonissimo buffet di antipasti e dolci.

Ecco alcuni momenti della manifestazione.

  

Progetto “WeFree” – workshop con la comunità di San Patrignano

Nelle giornate del 22 e 23 marzo 2018, presso l’aula Magna dell’Istituto, si è svolto il workshop interattivo “Riflessi”. L’evento rientra nell’ambito del progetto di prevenzione “WeFree”, ideato e realizzato dalla Comunità di San Patrignano. Esso prende spunto dall’opera pirandelliana ‘Così è (se vi pare)’ ed è lo sviluppo di un progetto che porta all’interno delle scuole sia il teatro classico che un forte messaggio di prevenzione.

Alcuni momenti del workshop

 

DA LAMPEDUSA AL PARLAMENTO EUROPEO

Grazie a Cécile Kyenge Kashetu che ha accolto la nostra delegazione di ragazzi del MIUR al Parlamento Europeo, ha ascoltato le nostre opinioni e riflessioni dopo gli incontri con i sopravvissuti di Lampedusa e i workshop fatti con Save the Children Italia Ordine di Malta,  Amnesty International – Italia, IOM – UN Migration Agency, Centro Astalli,  Comitato Tre Ottobre e tante altre realtà solidali.

Appena arrivati a Bruxelles, ci siamo diretti, con il nostro gruppo e la nostra insegnante, alla sede di rappresentanza dell’Agenzia Europea per i Bisogni speciali e l’educazione inclusiva che riunisce, da quest’anno, ben trentuno paesi, è indipendente e finanziata dalla commissione e dai paesi membri. L’ Italia ne fa parte dal 1998.

Qui abbiamo incontrato: Renato Girelli (Program Manager Commissione Europea) e Victoria Soriano (Agenzia Europea) con cui abbiamo affrontato temi interessanti come il valore di avere un’istruzione e l’importanza di combattere per gli obiettivi in cui crediamo.

Noi studenti di Roma, Trieste e Lampedusa, coadiuvati dai rispettivi docenti, abbiamo, poi, descritto le nostre esperienze sviluppate nell’ambito del progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”.

Dopo avere discusso i contenuti presentati, abbiamo formulato alcune domande da rivolgere ai parlamentari, nell’incontro previsto per il pomeriggio:

  • Come possiamo far cambiare idea a quelle persone che sono contrarie all’inclusione?
  • Il 3 Ottobre può diventare una giornata Europea in memoria delle vittime della immigrazione, come in Italia?
  • Come diffondere l’inclusione? 

Relazione di Ilaria Blaso, classe 4B SIA, IIS “Leonardo Da Vinci” di Roma
Ci siamo recati, quindi, al Parlamento dove siamo stati accolti dagli onorevoli: David Sassoli (Vice Presidente del Parlamento), Cécile Kyenge (Europarlamentare del Partito Democratico), Silvia Costa (Presidente Commissione Cultura) e Elena Gentile (Europarlamentare del Partito Democratico).

L’on. Cécile Kyenge che ha presieduto l’incontro, ci ha raccontato di essere stata la promotrice del Regolamento di Dublino, convenzione sulla determinazione dello stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee, entrato in vigore il 1 gennaio 2014. L’onorevole, inoltre, ci ha manifestato la sua ferma volontà di battersi affinché il 3 ottobre diventi “Giornata Europea della memoria delle vittime dell’immigrazione”.

Subito dopo è intervenuto l’on. Sassoli per sottolineare il valore di questa richiesta aggiungendo: “Occuparsi della gente che arriva a Lampedusa non è facile. C’è la paura dello straniero, l’egoismo e il pensiero che gli stranieri debbano restare a casa loro. Bisogna che i governi e i paesi si rendano disponibili e i cittadini si facciano ascoltare”.

Le sfide che dobbiamo affrontare sono tutte inedite perché il mondo è diverso da ciò che raccontano i libri di storia, l’Europa deve essere pronta ad affrontare la cronaca. Iniziative come il progetto, L’Europa inizia a Lampedusa, possono favorire la diffusione del seme della accoglienza che farà crescere l’Europa.”

A questo punto, le tre scuole partecipanti sono state invitate a presentare le attività svolte nell’ambito del progetto; sono seguiti   gli interventi degli onorevoli Silvia Costa e Elena Gentile che hanno espresso parole di autentico apprezzamento per la profondità e la sensibilità   dei nostri lavori.

Le belle parole, profonde e concrete nella loro semplicità e chiarezza, espresse dai nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo, ci hanno consentito di capire fino in fondo le battaglie che loro stanno portando avanti su queste tematiche globali che a noi stanno a cuore, permettendoci anche di comprendere che la politica non è così distante da noi giovani, dalle nostre emozioni e dai nostri pensieri. Lavorando insieme, in questa comunione di intenti, siamo fortemente convinti che  nella sinergia di squadra troveremo la forza di cambiare la mentalità di tutte quelle persone condizionate da falsi pregiudizi e di diffondere quel seme della accoglienza, della solidarietà e della integrazione per un mondo diverso, un mondo migliore, a misura dell’uomo e dei suoi sentimenti.

 

 

A LAMPEDUSA IL “TAORMINA BOOK FESTIVAL”


Si è svolto ieri 31/10/2017 nell’Aula Magna dell’Istituto Omnicomprensivo “L. Pirandello”, l’evento targato Taobuk. L’incontro sul tema ‘Sicilia culla del Mediterraneo’ ha avuto due relatori d’eccezione: il medico Pietro Bartolo, noto per il suo impegno umanitario e l’economista Maurizio Caserta.

Ecco alcuni momenti dell’evento.

 

 

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